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CATALANESCA
Questa uva deve il suo nome alla sua origine geografica: fu importata alle pendici del Somma Vesuvio dalla Catalogna, da Alfonso I d'Aragona nel XV secolo, e impiantato sulle pendici del Monte Somma. Su questi fertili terreni vulcanici l'uva veniva utilizzata sia come uva da tavola e sia per vinificare un ottimo vino dai contadini vesuviani negli imponenti cellai delle masserie. Oggi si coltiva soprattutto a Somma Vesuviana, Sant'Anastasia, Ottaviano e negli altri comuni vesuviani che si trovano sul Monte Somma. Si raccoglie tra ottobre e novembre ma può permanere sulla pianta fino alla fine dell'anno: un tempo vi era la consuetudine di lasciare sulla pianta i grappoli più belli, eliminando via via gli acini guasti, così da favorirne il mantenimento fino al periodo natalizio. Dal 2006 è stata ufficialmente aggiunta all'elenco delle uve da vino. Nel 2011 è stato redatto il disciplinare di produzione che ha portato alla IGP Catalanesca del Monte Somma.


Caratteristiche varietali
Ha foglia trilobata di media grandezza, piccioli corti. Il grappolo è spargolo, allungato, cilindro-conico. L'acino è grande, rotondo, con buccia spessa di colore giallo dorato, poco pruinoso.

vitigni

_ catalanesca

_ piedirosso

_ caprettone