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Alle falde del Monte Somma, presso la sorgente detta "dell'Olivella" da cui l’Azienda prende il nome, fu scoperto nel 1974 un frammento d'orcio vinario, prova della ricchezza di una zona dalla quale fin da epoca remota provenivano alcuni dei vini più pregiati dell'antica Roma in commercio con Pompei. All'imboccatura, l'orcio reca impressa la scritta abbreviata di "Sextus Catius Festus", accoppiata ad un bollo raffigurante una foglia stilizzata, simile ad un cuoricino. Il sigillo è significativamente diventato il logo stesso delle "Cantine Olivella", trasformandosi in un calice. È il segno perfetto di un connubio tra territorio, arte e passione che sono i 3 cuori che battono all'unisono nel mondo di Cantine Olivella